AMICI
Blog interessantissimo realizzato dal mio amico Bea
O blog da minha querida Alessandra: www.minhascertezasincertas.blogspot.com
Il mio grande amico delle montagne: www.stefanonani.com
Il sito di Alex bellini, il ragazzo che ha attraversato il pacifico con una barca a remi: www.alexbellini.it
Il nostro grande progetto musicale dell'erasmus a Valencia: www.erasmusjam.net
VOCABOLARIO
pagina di spagnolo avanzato molto utile
ENGINEERING
PPLANE ottima applet Java per la simulazione di sistemi a tempo continuo del secondo ordine
VARIE
Lo spamome costruirsi la propria casa!!!!!
Bunjee jumping dalle montagne: Dan Osman un degli uomini più folli del mondo
GOOD INTENTIONS
Spesso non ci rendiamo conto che il nostro sviluppo non è sostenibile ed è nostra responsabilità (noi generazioni future) renderlo tale (come anche ridurre la burocrazia italiana...) trovando risorse energetiche alternative ma soprattutto conservando e non distruggendo ciò che abbiamo già. Mi sto rifernendo nella fattispecie al polmone verde della terra: la foresta amazzonica. Ora paesi in via di sviluppo (come il Brasile) stanno vendendo parte della foresta per costruire opere come la centrale elettrica di Belo Monte (a vantaggio dei Cinesi), un progetto a mio avviso con rendimenti bassissimi e danno ambientale altissimo (devono essere allagati km quadrati di foresta perchè non ci sono rilievi nelle vicinanze) senza contare le tribu di indigeni che saranno costrette a lasciare la loro terra. Ora io non incolpo i Brasiliani di questo perchè giustamente anche loro hanno diritto a svilupparsi come l'abbiamo fatto noi, dico solo che siamo noi (che siamo già sviluppati) responsabili delle risorse naturali mondiali. Per cui se "comprassimo" la foresta, il Brasile avrebbe comunque benefici economici evitando comunque la deforestazione, infatti dalle parti comprate si ricaverebbe un parco naturale (enorme). Voi direte "ma con tutta la gente che muore di fame cosa vuoi che me ne freghi di un pò di alberi", questo è un ragionamento che non tiene conto per nulla del futuro. Se distruggiamo le foreste, come tutti sanno, si avrà un ulteriore aumento di anidride carbonica e aumento dell'effetto serra. Alla lunga un ulteriore riscaldamento globale, ulteriore scioglimento dei ghiacci, desalinizzazione degli oceani, interruzione della corrente del golfo e coseguente glaciazione con conseguenze per miliardi di esseri umani. Bisogna rendersi conto che dalle nostre scelte attuali dipende la sopravvivenza del genere umano (nella nostra epoca l'uomo ha la potenzialità di distruggere il pianeta cosa che in passato non era possibile). Bisogna smetterla di guardare sempre al nostro particolare e intraprendere azioni che tengano conto di un orizzonte temporale più ampio. Infatti mentre in passato le nostre "forze" erano limitate e i danni possibili circoscritti, ora le nostre scelte possono avere conseguenze macroscopiche. Ok ho esagerato non volevo dare lezioni di geoetica però date un'occhiata al seguente link...
C'è da dire che al politecnico di Milano il controllo della temperatura viene fatto aprendo e chiudendo le finestre...
Stiamo valutando l'ipotesi di installare pannelli solari nella ditta di mio padre....:)